Il pilastro invisibile della sostenibilità

La spiritualità nel business

Nel lontano 1994, John Elkington ha aperto la strada a una rivoluzione concettuale che ha reso il mondo degli affari più consapevole e responsabile con l’introduzione del “triple bottom line”. Tuttavia, oggi, quasi tre decenni dopo, dobbiamo riconoscere che il nostro cammino verso un’economia sostenibile è ancora in salita.

Ci siamo fermati a pensare. Probabilmente in questa visione globale di persone, pianeta e profitto abbiamo trascurato un elemento fondamentale? O forse, ci siamo concentrati troppo sulle azioni concrete, dimenticando il nostro compito come esseri umani? Queste riflessioni ci hanno portato a considerare la sostenibilità spirituale, un concetto affascinante che ci ricorda di dare voce a un aspetto spesso sottovalutato del percorso verso un mondo migliore. Qui, la spiritualità è da considerarsi come una profonda consapevolezza di un mondo interiore, una ricerca introspettiva che mira a guidare le nostre azioni verso l’esterno con coscienza. 

Secondo il principio ermetico del mentalismo, ogni azione umana nasce da un pensiero o da un sentimento. Pertanto, se desideriamo un cambiamento autentico nei nostri comportamenti esterni, dobbiamo innanzitutto lavorare su noi stessi. La spiritualità diviene così il fondamento su cui possono ergersi gli altri tre pilastri: persone, pianeta e profitto.

Donna che guarda verso l'orizzonte

Il dilemma è che il lavoro interiore può sembrare un lusso in una cultura materialista che valuta il tempo come denaro. Tuttavia, dedicarsi al lavoro interiore è un investimento che si riflette in benefici tangibili nel mondo esterno. Ci aiuta ad agire con chiarezza, generosità, amore, empatia e pace, qualità fondamentali per un mondo più sostenibile.

La spiritualità non richiede l’isolamento in meditazione o il rifiuto dei beni materiali; riguarda piuttosto una presa di coscienza valoriale che possa influenzare positivamente il nostro quotidiano, così come il nostro lavoro. Sebbene la società moderna promuova una netta separazione tra il mondo spirituale e quello materiale, la verità è che questi due mondi sono strettamente intrecciati e si influenzano reciprocamente.

Per comprendere appieno il ruolo della spiritualità nel contesto del business sostenibile, dobbiamo guardare oltre gli stereotipi e aprire un dialogo onesto su questo argomento. La spiritualità non dovrebbe essere relegata in un angolo remoto delle nostre vite, ma dovrebbe essere vista come una parte inscindibile del nostro essere. Come ha sottolineato Satish Kumar, la spiritualità è un pilastro cruciale per costruire un mondo migliore.

Oggi, assistiamo a imprese che abbracciano la sostenibilità non come una semplice tendenza, ma come un impegno profondo, una parte integrante della loro cultura e dei loro valori. Queste aziende dimostrano che il profitto può convivere con la responsabilità sociale e ambientale.